Il Grongo: in pesca ed in cucina

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Molti lo sottovalutano, altri lo ignorano. Il grongo invece può essere una preda della pesca in apnea sia per principianti ma anche per esperti…soprattutto in cucina.

Tra i pesci che possono raggiungere dimensioni importanti, il grongo (o gronco) occupa una posizione di rilievo. Animale potente, preda facile per la pesca in apnea, ma che necessita comunque di attenzione data la forza che sprigiona una volta catturato. Un animale che per liberarsi ruota attorno a stesso come un forsennato e che può frantumare le vostre attrezzature se non di qualità.


 Chi è il grongo?

congreImageUneQuesto pesce della famiglia dei congridi, privo di scaglie, spesso si presenta di colore blu scuro. La specie Conger conger non è comunque l’unica specie di grongo presente nei mari Italiani. Questo pesce che può raggiungere una lunghezza massima di 3 metri ed un peso fino ai 100 Kg, è un grande mangiatore di polpi. Pesce attivo durante il buio della notte, lo troviamo spesso con la testa che fa capolino dalla tana. Il colpo migliore naturalmente deve essere mirato al capo, anche se spesso il gronco riesce ad essere combattivo anche dopo essere stato trafitto. Con una forza inaudita il gronco può “aggrapparsi” alle pareti della tana, motivo per cui bisogna estrarlo dalla tana il più rapidamente possibile. In mare aperto invece l’animale sarà più facile da gestire. Dopo la cattura è consigliabile decapitare il pesce.

Il grongo cucina

Della stessa famiglia delle anguille e come essa ha anche delle parti da scartare. Le parti del corpo commestibili vanno pressapoco dalla fine del capo sino al foro anale. Il pesce soprattutto se di buone dimensione (superiore già ai 6 Kg) può essere affettato.

Vi presentiamo una ricetta tipica della Sicilia Occidentale: spaghetti al ragù di grongo

400 gr. di spaghetti, circa i kg di grongo a tranci, 1 cipolla, 2 spicchi d’aglio, la polpa di 4 pomodori, gr. 50  olive verdi, un pugno di capperi, prezzemolo, olio, sale, pepe.

Tritate la cipolla e fatela rosolare in un tegame con gli spicchi d’aglio in abbondante olio. Aggiungete la polpa di pomodoro, abbondante prezzemolo tritato, i capperi dissalati e le olive snocciolate e tagliuzzate; mescolare ed unite le fette di pesce ricoprendo con un po’ d’acqua. Lasciate cuocere il pesce a fuoco dolce. Nel frattempo cuocete gli spaghetti in  abbondante acqua salata,  e scolateli  al dente. Condire la pasta con il pesce, che avrete sfilettato e privato delle lische,  unitamente al suo sughetto, aggiungendo ancora prezzemolo fresco ed una spolverizzatine di pepe.

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