Pesci e apneisti: l’abitudine a vedere i pescasub

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L’abitudine dei pesci a vedere in acqua i pescatori subacquei, determina il comportamento delle nostre prede

Se un pesce non è abituato a vedere un pescatore subacqueo ha anche meno paura d’essere avvicinato. Il pesce sarà piú incuriosito e portato ad avvicinarsi, sarà lui a nuotare verso di noi per capire chi è quell’intruso che ha davanti, l’apneista. Per contro, provare ad immergersi anche senza fucile, solo con un manico di scopa in mano, in una zona molto frequentata da pescatori subacquei porta il pesce presente in zona a tenersi a debita distanza, sintomo che il pesce ha memorizzato che quella sagoma che si muove tra le rocce con una “freccia” in mano è potenzialmente pericoloso, non solo per la pericolosità dell’asta che potrebbe arpionare qualche pinnuto ma anche solo per il frastuono prodotto dallo sparo del fucile oleopneumatico. E quindi il pensiero va subito a questo aspetto. Il pesce si ricorda di noi?

La memoria dei pesci nel vedere pescatori subacquei

Qualcuno, per esempio, conoscerà la pesca con canne da pesca e tecnica del vertical jigging: in alcune zone d’Italia poco frequentate da pescatori il pesce riesce ad essere ancora pescato senza problemi mentre in zone dove i pescatori si sono destreggiati fianco a fianco nella tecnica, oggi si hanno più difficoltà ad effettuare strike. Perché? Il pesce vede, osserva e memorizza. Vede e riconosce quel tipo di esca che cade sul fondo, per poi salire ritmicamente; osserva il collega pinnuto incappato in quella cosa che lo sta facendo combattere per liberarsi mentre viene inesorabilmente tirato verso la superficie e memorizza che forse è meglio non mangiare quella “preda” che sale e scende in modo strano. Sono cose che i pescatori “cannisti” della pesca dalla barca sanno bene. E così nella pesca subacquea il pesce vede la sagoma del pescatore muoversi in acqua, osserva il suo comportamento e memorizza che è meglio non avvicinarsi!

La pesca in apnea e i pesci

Tutti questi accorgimenti ci fanno intuire che il pesce non è stupido e quindi, per portarlo a pagliolo o per metterlo in linea di tiro, bisogna adeguarsi alla situazione, creando l’elemento sorpresa o la novità che non si aspetta. Sappiamo che una cernia, a differenza di un dentice, raramente si avvicinerà ad un subacqueo che sta eseguendo un “aspetto” dietro una roccia e cosí, per cercare di stuzzicare la sua curiosità, il pescatore dovrà creare l’astuzia vincente per allontanare il più possibile il pesce dalla tana e aumentare di molto le chance di averlo a tiro.

Pesci e apneisti: l’abitudine a vedere i pescasub

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